vale's profileVALEPhotosBlogLists Tools Help

Blog


    December 31

    30/12/07 ....l'ultima fantastica immersione dell'anno

    Appuntamento alle 9 al bar lungo la strada, sono un po’ in anticipo, fuori si gela e quindi decido di aspettare la mia guida al calduccio. Esco dalla macchina e mi domando chi me lo fa fare di andare ad immergermi... al parcheggio ci sono sciatori in partenza per le vette e io penso perplessa all’attrezzatura da sub che sta nel baule dell’auto.

    Dopo pochi minuti eccolo che arriva, si siede accanto a me al tavolino del bar, facciamo colazione decidendo dove immergerci… e mi si illuminano gli occhi quando mi fa intuire che il luogo che visiteremo oggi è il posto in cui sogno di andare da quando ho saputo della sua esistenza! Lungo la strada non faccio che domandarmi come sarà la sotto e se sarò all’altezza della situazione, ma di questo mi preoccupo relativamente: mi fido ciecamente della mia guida e so benissimo che l’immersione deciderò io quando e dove finirà.

    Finalmente arriviamo sul posto e iniziamo a preparare l’attrezzatura, dopo un consulto con il mio compagno di immersione decido di non usare il gav, per quello che abbiamo programmato non mi servirà, e il poco assetto di cui avrò bisogno imparerò a gestirlo con la stagna. Mi da una mano con il trasporto del materiale, lui ha il suo angolino privato, io invece mi faccio il “cuccio” sul sasso che copre l’ingresso della grotta. La prima volta che sono stata li a secco me ne stavo sdraiata a pancia sotto fissando l’acqua immaginando mondi sotterranei nascosti agli occhi dei più. Non mi sembra vero che a breve sparirò nel ventre gelido della montagna… anche se solo per pochissimi metri!

    Mentre sono assorta nei miei pensieri montando gli erogatori sulla bombola ecco che passa il treno. Guardo divertita il mio compagno che mi sorride a sua volta. Chissà che effetto fa da li sotto!!

    Finalmente siamo pronti, lui scende per primo mostrandomi come fare… bhè, a prima vista non sembra tanto problematico… già… a prima vista! Mi sdraio sulla pancia e sento il bibo strisciare sulla roccia… perfetto… iniziamo bene… scivolo verso l’acqua quasi inciampando e mi ritrovo nella penombra della parte “aerea” della grotta. Mi guardo attorno e finisco di sistemare le ultime cose sotto lo stretto controllo della mia guida che guarda ogni mia mossa un po’ divertito. Quando siamo pronti entrambe mi spiega le ultimissime cose, ci scambiamo un cenno di assenso e scivoliamo sotto il pelo dell’acqua. Lui si muove agilmente davanti a me facendomi strada, mi porta a vedere ogni angolo di quel luogo così angusto che per lui è ormai una seconda casa, poi mi indica la direzione da seguire per scendere giù. Si tuffa di testa muovendosi con una scioltezza che mi sembra incredibile in un posto così insidioso, una volta superata la strettoia si gira verso di me facendomi segno di raggiungerlo. Ora è il mio turno, faccio un respiro profondo e mi preparo ad affrontare il passaggio che mi porterà ai 9mt, inizio la discesa e… SDANG sbatte il bibo bloccandomi li dove sono, mi giro un poco… SDANG! Sbatte ancora. Ok, niente paura, mi giro di un altro po'… STONK! Sbatte il caschetto… “perfetto” penso tra me e me… finalmente gli arrivo vicino, mi chiede se va tutto bene, gli rispondo di si, ma per oggi direi che ho fatto abbastanza e preferisco fermarmi li. Mi da l’ok e mi mostra gli altri angolini nascosti che ci sono li attorno. Illumino fin dove riesco verso il basso pensando già alla prossima avventura, lui mi fa vedere un piccolo laminatoio che si apre su un lato, ma che finisce dopo pochi metri, lo guardo avanzare un poco li dentro per farmi vedere meglio il posto, e poi tornare indietro. Prendiamo la via del ritorno e mi diverto ad “arrampicarmi” su per la grotta, sentendomi quasi come uno scalatore che non deve però lottare contro la forza di gravità. Appena torniamo a vedere la luce naturale mi corre un brivido lungo la schiena scorgendo gli alberi e il pallido sole li fuori. Mi domando che effetto faccia agli esploratori la vista del sole dopo centinaia e centinaia di metri passati nell’oscurità dei sifoni…

    Dopo pochi minuti riemergiamo… non mi pare vero! Sono al settimo cielo! Scambiamo qualche parola mentre aspettiamo che altri due speleosub si immergano. Appena smettiamo di sentire il gorgoglio delle loro bolle torniamo in acqua anche noi. Questa volta però ho qualche problemino con le orecchie e ci metto un po’ a compensare. Maledetto raffreddore!! Mi fermo un po’ più su e guardo la mia guida scendere illuminandomi quel poco di mondo che riesco a vedere da dove mi trovo.

    Lo osservo incuriosita e con la speranza di poter arrivare anch’io a muovermi con la stessa sua scioltezza e confidenza… ma con calma… già oggi mi sembra di aver scalato l’Everest. Torniamo in superficie e ci prepariamo ad uscire dall’acqua. E anche qui c’è da fare le acrobazie. Quando finalmente poso il bibo su di un masso, filo di corsa a cambiarmi, mi è entrata un po’ di acqua nella muta e sto gelando. Mi metto gli abiti asciutti e penso all’avventura che ho appena vissuto. Mi sembra incredibile… oggi ho realizzato un sogno!!